Durante la II guerra mondiale, le truppe tedesche usarono molti sidecar su meccanica BMW (R75) e Zündapp.
La BMW R75 fu una motocicletta con sidecar prodotta durante la Seconda guerra mondiale dall'azienda tedesca BMW.
La BMW stava già producendo un gran numero di motociclette popolari e dalle grandi prestazioni e sviluppò la R75 in risposta a una richiesta dell'Esercito tedesco di una macchina più efficiente fuori strada. La BMW sviluppò una macchina tecnicamente avanzata in cui la ruota del sidecar era guidata da un asse collegato alla ruota posteriore della motocicletta, rendendo il veicolo in pratica un triciclo. Fornita di un differenziale impostabile su rapporti per strada e fuoristrada la R75 era altamente manovrabile e capace di adattarsi a molte superfici. Fu anche equipaggiata con la retromarcia.
La BMW R75 e la sua rivale, la Zündapp KS 750, furono entrambe largamente usate dalla Wehrmacht in Russia e Nord Africa, sebbene dopo un periodo di prova divenne chiaro che la Zündapp era una macchina migliore. Nell'Agosto 1942 Zündapp e BMW, su insistenza dell'Esercito, si accordarono per la standardizzazione dei pezzi per ambedue le macchine, con l'intenzione di creare eventualmente un ibrido Zündapp-BMW (denominato BW 43), in cui un sidecar BMW 286/1 sarebbe stato innestato su una motocicletta Zündapp KS 750. Essi decisero anche che la produzione dell'R75 dovesse cessare una volta prodotte 20.200 unità, dopodiché BMW e Zündapp avrebbero prodotto solo la macchina Zündapp-BMW, realizzando 20.000 unità ogni anno.
Dato che l'obiettivo di realizzare 20.200 BMW R75 non fu mai raggiunto, questa rimase in produzione finché la fabbrica a Eisenach non fu così danneggiata dai bombardamenti alleati che la produzione cessò nel 1944.
Tuttavia il programma di standardizzazione significava che le macchine prodotte da BMW e Zündapp usavano il 70% di componenti uguali. Ciò semplificò il rifornimento di parti di ricambio per questi veicoli, alcuni dei quali sono tuttora nelle mani di appassionati di motociclette storiche. Tali veicoli sono ora altamente richiesti come oggetti da collezionismo per la loro tecnologia complessa e durevole, e sono conseguentemente costose.
Un'R75 ben restaurata può oggi essere usata senza problemi per attività di tutti i giorni, su strada o fuori strada.
Nel 1954 un piccolo numero di R75 modificate venne prodotto a Eisenach (allora nella RDT controllata dai sovietici) per dei test con la designazione AWO 700, ma non entrarono in piena produzione.
La Zündapp era una famosa casa motociclistica tedesca. Venne fondata nel 1917 a Norimberga da Fritz Neumayer, dalla Friedrich Krupp AG e dal fabbricante di macchine utensili Thiel con il nome di Zünder und Apparatebau G.m.b.H..
Nel 1919 con il declino delle commesse militari legate alla conclusione della prima guerra mondiale, Neumayer divenne l'unico proprietario della ditta e, due anni più tardi, diversificò la produzione iniziando la costruzione di motociclette. La produzione è durata fino al 1984, data della chiusura della Casa.
La prima motocicletta prodotta dalla Zündapp è stata la Z22 del 1921. Questa moto era stata pensata come moto per tutti (Motorrad für Jadermann). Era quindi un progetto che faceva della semplicità e della affidabilità i suoi cardini. La moto ebbe successo e venne prodotta in grandi numeri.
Nel 1933 iniziò, con la serie K, la produzione di moto più grandi. Su queste moto, una novità per l'epoca, il motore era completamente chiuso. La K che identificava la serie stava a significare Kardanantrieb, cioè trasmissione a cardano, altra caratteristica di queste moto.
La serie comprendeva modelli i cui motori andavano dai 200 fino agli 800 cc di cilindrata. Anche queste moto si rivelarono un successo tanto che la quota di mercato della ditta passò dal 5 per cento del 1931 al 18 per cento del 1937.
A partire dal 1940 la produzione della Zündapp si concentrò sulle moto destinate alla Wehrmacht ed in particolare alla KS 750 sidecar, con ruota del carrozzino motrice. La produzione della Zündapp durante il conflitto fu di 18.000 esemplari.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale la produzione della ditta cambiò gradualmente verso veicoli più piccoli quali lo scooter Bella. L'ultima motocicletta di rilevante cilindrata venne prodotta nel 1958: la KS 601 con motore bicilindrico da 598 cc (la sigla KS stava per "Kardan Sport", ovvero "sportiva con cardano"). Tra le altre cose questa moto è forse la più famose moto prodotta dalla Zündapp, specialmente con il sidecar.
Tra il 1957 e il 1958 la ditta produsse anche la vetturetta Janus.
Sempre nel 1958 gli stabilimenti di produzione vennero spostati da Norimberga a Monaco. Vennero sviluppati nuovi modelli sempre di moto leggere anche se lo sviluppo del motore a 4 tempi venne interrotto per concentrare gli sforzi su quello a 2 tempi (celebri la "GS 125" da Regolarità e la "KS 125" stradale).
Inizialmente le vendite di scooter e di motocicli andarono bene ma poi iniziarono a declinare. La ditta restò sul mercato fino al 1984, anno nel quale venne dichiarata bancarotta e quindi venne chiusa.
In Italia ebbe grande fama per essere la moto simbolo dei giovani "paninari", movimento giovanile degli anni '80.
Nell'Europa Occidentale e sul nostro mercato hanno avuto una certa diffusione modelli prodotti su meccaniche delle C.Z. e Jawa (Repubblica Ceca) e Moto Guzzi (Italia).
I sidecar odierni, per l'uso stradale, sono più che altro una curiosità. Alcuni dei pochi produttori motociclistici con versioni di sidecar in listino sono: IMZ-Ural e Izhmash in Russia, Dnepr in Ucraina e Chang Jiang in Cina (tutti basati sullo stesso motociclo BMW della II guerra mondiale). I sidecar si vedono spesso sulle strade russe e ucraine.
In Europa la maggior parte dei sidecar sono del tipo da motocross. Questi sono telai costruiti appositamente per affrontare condizioni molto impegnative su circuito. Questo sport ha anche alcuni seguaci negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda.
Ci sono molti piccoli produttori di sidecar in diverse nazioni.
Esistono anche dei sidecar per le corse su pista, che però differiscono molto dai tradizionali sidecar. Il veicolo è estremamente basso e allungato. Il pilota guida praticamente sdraiato sulla moto, mentre il passeggero svolge un ruolo fondamentale nel mantenere l'equilibrio del mezzo in curva, evitandone il ribaltamento.