IL PIU' IMPORTANTE APPUNTAMENTO ORGANIZZATO DALL'URAL SIDECAR MOTO CLUB
Gran Raduno Ural Sidecar Club (GRUSC) 2008
L'articolo è stato tratto dal giornalino "Terzaruota" mensile dell'Ural Sidecar Club n. 56 del maggio 2008
Tutta la segreteria è al lavoro per organizzare il favoloso Gran Raduno treruotistico, appuntamento ormai irrinunciabile per ogni sidecarrista. Quest'anno la cornice dell'evento saranno le colline moreniche, per un paio di giornate da trascorrere insieme con il tre ruote tra fiume e colline. Saremo in provincia di Mantova, “saltellando” tra Cavriana e Volta Mantovana. Le date: 5 e 6 luglio 2008. I personaggi saranno “i soliti, quindi ci sarà da divertirsi.
Programma:
SABATO 5 LUGLIO - a partire dalle ore 13.00, accoglienza ed incontro dei partecipanti, presso "le scuderie" di Palazzo Cavriani a Volta Mantovana (edificio sede del Municipio).
La residenza patrizia Palazzo Gonzaga (poi Cavriani) dalla severa facciata cinquecentesca, con bel portale, balcone e alti camini e dallo splendido giardino scuderia, che per l’occasione, fungerà da punto d’incontro del nostro Mitico Raduno.
Il complesso delle ville-palazzo, dei torrioni e delle mura che si ergono sui pendii collinari circostanti, è decisamente suggestivo ed interessante è anche la passeggiata per le limitrofe stradine che si diramano verso il centro, traccia di passati splendori, di quando i potenti (come i Gonzaga) trascorrevano qui la loro villeggiatura.
Ospiti dello storico comune-baluardo anti-scaligero e anti-visconteo tra antichi torrioni e i ruderi del castello, daremo inizio al rito del rincontro, con saluti baci e rinfresco uralistica. Ci affretteremo ad accompagnarvi ai Vostri rifugi notturni ed a fare in modo che siate puntuali per la partenza del tour pomeridiano. Naturalmente, per gli amanti del genere, non mancherà la possibilità di piazzare la tenda.
ORE 15.30 - partenza del giro turistico sulle belle colline Moreniche, Volta Mantovana, Monzambano, Ponti sul Mincio: antichi bastioni di castelli scaligeri accompagnano in questo tour che si spinge fino a Valeggio sul Mincio, dove il fiume scorre nel territorio della regione Veneta. Da sempre punto nevralgico di confine data la felice posizione sulle verdeggianti colline moreniche dominanti il fiume Mincio allo sbocco del lago di Garda, Valeggio sul Mincio assume particolare importanza in epoca medioevale, posto di transito e confine tra le signorie degli Scaligeri, dei Gonzaga e dei Visconti. Indissolubilmente legato alla storia di Borghetto, il nucleo di case e mulini posti sull'alveo del fiume, Valeggio è dominato dal Castello Scaligero (XIII/XIV sec.), con i resti della singolare Torre Tonda del XII secolo. Altri momenti di tragica gloria videro queste terre insanguinate dalle battaglie napoleoniche, quando l'esercito del generalissimo riportò due decisive vittorie sugli Austriaci. Napoleone pose per alcuni giorni il suo quartier generale proprio a Valeggio nel 1796.Tragici eventi si ripeterono anche durante le guerre d'indipendenza, trovandosi Valeggio frontalmente al centro di quel formidabile "quadrilatero" difensivo costituito dalla vicina Peschiera del Garda, da Mantova, da Legnago e da Verona. Carlo Alberto, nel 1848, sconfisse gli Austriaci a Borghetto, preludio alla disastrosa battaglia di Custoza (1866). Nel 1859 vi sosta Napoleone III di Francia, corso in aiuto dei Savoia e nominato a capo dell'esercito franco-piemontese, mentre si appresta a presenziare al trattato di pace di Villafranca. Dell'epoca basso-medioevale assume contorni mitici la leggenda di Papa Leone Magno che, bandendo il crocefisso, blocca la devastante marcia di Attila. E' in epoca tardo-medioevale tuttavia che Valeggio, con il sottostante Borghetto, diviene importante cerniera tra la signoria veronese degli Scaligeri, i mantovani Gonzaga ed i milanesi Visconti. Il castello del XIII secolo è un nevralgico caposaldo veronese e sovrintende il transito sul ponte fortificato, il 'Ponte Visconteo' sul Mincio, proprio a fianco delle case di Borghetto, Custoza, nota per essere stata teatro di due importanti battaglie risorgimentali, che videro in entrambi i casi la sconfitta dell'esercito piemontese prima e italiano poi ad opera dell'Impero austriaco. A ricordo di tali episodi bellici sorge un ossario nei pressi del paese. Com’è bello e sereno questo scorcio di campagna "lombardo-veneta". È una pianura tranquilla, qua e là vivacizzata da colline dolci che sembrano messe apposta per fare da belvedere. Tranquilla ora, che per anni questo fu un campo di battaglia, Guastalla, S. Lucia, ritransiteremo da Valeggio e poi ancora Ponti S/M, Monzambano (paesaggio collinare, presenta clima e vegetazione lacustre). Qui inizia la dolce passeggiata lungo la valle dei Mincio che conduce fino a Mantova e quindi al Po. Ulivi e cipressi si scorgono tra i vigneti rendendo al paesaggio una particolare bellezza. L'antico borgo di Monzambano, su una collina alta circa 90 metri, si annuncia con torri e mura di un antico castello. Il Castello, che si erge sul paese, è ancora come nel dodicesimo secolo, quando fu costruito. La chiesa, che insieme al castello offre uno splendido panorama, è stata costruita tra il 1743 e il 1777. Costruita al margine dell’altopiano, il suo stile barocco dona al paesaggio circostante una leggera armonia. Finissimi intarsi in marmo e la pala dell’altar maggiore, che rappresenta il trionfo di S. Michele Arcangelo a cui è dedicata, la rendono particolarmente preziosa. L’agricoltura, insieme ai vigneti, è la risorsa principale del paese, condotta con mezzi modesti su un terreno arido e sassoso, fino a Castellaro Lagusello, il cui nome ci suggerisce i motivi di una breve tappa (un castello del duecento, di cui restano mura e torrette, e un incantevole laghetto. La chiesa di Castellaro dedicata a San Nicola (1741), con arredi e dipinti del ' 400 e del ' 600.
Castellaro Lagusello è un suggestivo borgo fortificato, in prossimità di un piccolo lago di origine morenica e dominato da un castello, da cui il nome. Il castello risale al 1100-1200, costruito per volontà degli Scaligeri, i Signori di Verona, per la difesa del territorio che, per la sua ambita posizione strategica, fu conteso a lungo tra i suddetti Scaligeri, i Visconti, i Gonzaga e la Repubblica di Venezia. Del castello rimangono, ancora pressoché intatte, la cinta muraria, quattro torri, alcuni tratti del camminamento di ronda e due case rustiche medievali. Nel '600 fu ceduto ai conti Arrighi dalla Serenissima, perdendo le sue caratteristiche difensive. Oggi è turisticamente importante per le sue testimonianze storico-artistiche e per l'ambiente naturalistico: qui si trova infatti la riserva naturale di Castellaro Lagusello, inserita nel Parco del Mincio, che, grazie alla gestione privata nel più totale rispetto dell'ambiente, offre ai turisti lo spettacolo della fioritura di rare specie floreali, tra cui spiccano diversi tipi di orchidee. Questo paese vanta un’antica tradizione nel gioco del tamburello, qui si cominciò a giocare verso la metà dell'800, contribuendo a scatenare animate discussioni tra la cittadinanza ed i vari parroci, che volevano impedirne la pratica di fronte alla chiesa parrocchiale. Questa insolita tradizione viene ancor oggi continuata dalla Società federata al CONI, Ennio Guerra Castellaro, che ha vinto diversi premi, e poi via, verso Cavriana...
A Cavriana saremo ospiti della municipalità, la quale, nonostante lo svolgimento del palio cittadino (perle vie del centro storico del paese: il "Palio delle Capre". Si tratta di un vero e proprio palio, con i contendenti contradaioli in festa ed agghindati in costume medievale, tutte le vie saranno “abbigliate” con i colori della contrada, ci saranno sbandieratori, madamigelle, ecc... Naturalmente, però, la parte del "leone" la faranno le Capre, che avranno l'onere di rappresentare ogni contrada in una corsa di velocità tra la folla, ci riserverà uno spazio di accoglienza, proprio in pieno centro. Naturalmente non potrà mancare la pappata serale: al ristorante "La Capra", ricavato da una antica fornace per la produzione di calce, attiva fino a qualche decennio fa. Qui, non prima di esserci rifocillati per benino, potremo tirare le somme sull'anno trascorso del club e procedere, naturalmente per acclamazione, alla elezione del presidente per un nuovo, meraviglioso anno uralistico. Poi tanta festa e tutti a nanna felici...
DOMENICA 6 LUGLIO - Ritrovo di tutti i partecipanti presso palazzo Cavriani.
ORE 9.00 - partenza per Rivalta sul Mincio (si tratta di un antico avamposto romano ai margini della via Postumia. Rivalta sul Mincio, tutelata nell’area Parco, si estende lungo la riva destra del Mincio, dove il fiume forma la Riserva Naturale delle Valli del Mincio. Un'estensione fino a Sacca, coperta dalle canne e dal carice. Sui prati nei pressi del porticciolo-lavatoio, si trova il Centro Visite del Parco del Mincio, un edificio rurale di proprietà del Comune di Rodigo, il lohino Ariello, ristrutturato dall’Ente Parco che vi ha allestito un museo dei mestieri del fiume e numerosi pannelli didattici sulla flora e fauna delle Valli del Mincio). Proprio quest’oasi fungerà da base di partenza per il giro con barcone, alla scoperta della flora e fauna palustre del lago Superiore di Mantova che è una stupenda e gigantesca fioriera, specialmente tra luglio e agosto. Sboccia infatti il loto asiatico, Nelumbium Speciosusm, piantato nel 1921: pochi rizomi allora diventati ora 20 ettari. Foglie verdi anche di un metro di diametro, fiori bianco rosati, un impensabile scenario da Madama Butterfly nel cuore della Pianura Padana. Qui faremo un giro sul lago di un paio d’ore. Al rientro, grazie allo sforzo di alcuni stoici amici, banchetto di mezzogiorno con grande grigliata di commiato, degno viatico per i treruotisti che dovranno rientrare a casa (mai un vero sidecarista potrebbe intraprendere un viaggio a stomaco vuoto!!!) Banchetteremo in una splendida oasi naturalistica, con porticciolo, antico lavatoio e tanto spazio verde dove anche i bambini avranno la possibilità di divertirsi e giocare insieme, in tutta libertà. Infine baci, abbracci ed arrivederci al prossimo mitico GRUSC!!! Cosa ne dite???
Stiamo lavorando per Voi, ed il nostro entusiasmo aumenta di pari passo alla vostra partecipazione, quindi avete una bella responsabilità… prenotarvi il prima possibile!
Agriturismo Cascina Boschi Via Dei Boschi, 20 Tel. 0376/812887
La segreteria dell'Ural Club
L'articolo è stato tratto dal giornalino "Terzaruota" mensile dell'Ural Sidecar Club n. 59 dell'agosto 2008
Foto inviate dagli amici uralisti che hanno partecipato all'evento

















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