LA SICILIA IN SIDECAR LA FILOSOFIA DEL VIAGGIARE IN '' SIDECAR ''

Sotto il vestito, quello che le conoscono tutti e che ha i colori del sole e del mare, la Sicilia nasconde cento altre Sicilie. Impossibile contarle tutte. Una è certamente quella interna, sfuggita alla follia degli anni Sessanta, alla cementificazione selvaggia e al mito dell’industrializzazione a tutti i costi.
E una Sicilia che vuole gestire il suo territorio in maniera rigorosa, proponendo luoghi, itinerari e suggestioni capaci di esaltare meditazione e lentezza.
È una Sicilia a misura di un Viaggiatore attratto non semplicemente dal clima o dal mare ma soprattutto da paesaggi, arte, qualità e dolcezza del vivere.
E una Sicilia simile a una magnifica polveriera di fantasia e genio, di sapienza greca e di follia barocca. Un susseguirsi di itinerari della bellezza, del sole, del sale, dei monti, dei sentieri sconosciuti, del mare, dei palazzi di tenera pietra dorata, della lava nera.
E una Sicilia che esalta i suoi siti più significativi perché marchiati dal timbro dell’UNESCO che li ha riconosciuti Patrimonio dell’Umanità: la Valle dei Templi di Agrigento, la Villa del Casale di Piazza Armerina, il barocco del Sud-Est, le sette figlie del Vento, cioè le isole Eolie, l’isola di Ortigia e la necropoli di Pantalica e, per il patrimonio immateriale, l’Opera dei Pupi.
Ci sono diversi modi di viaggiare: è possibile farlo in macchina, in treno o addirittura con la fantasia. Ma percorrendo le tortuose strade provinciali in groppa ad un “ sidecar ” saremo anche circondati dai colori della natura e dal profumo dei fiori. Il panorama ci verrà incontro pian piano, pigramente. Solo così saremo i veri protagonisti dei nostri viaggi come lo furono i grandi personaggi del Grand Tour settecentesco — Goethe in testa — intenti a cercare qualche cosa ma felici di trovarne altre, seguendo un’intuizione del momento, un indizio. Se in molti conoscono le bellezze naturali e paesaggistiche di questa zattera al centro del Mediterraneo, la sua storia millenaria, le sue spiagge, i suoi tesori archeologici restituiti dal mare o dalle viscere della Terra, è il momento di percorrere sentieri meno battuti ma incredibilmente coinvolgenti, dove l’avidità del Viaggiatore potrà manifestarsi non attraverso la velocità e il consumo rapido delle esperienze, ma con la lentezza della curiosità. E dello stupore.
Ovvero: una Sicilia che racconta ai Viaggiatori che la visitano i suoi paesaggi e i suoi beni artistici. Il messaggio è supportato da un gran numero di eventi ospitati nei luoghi più suggestivi. Si scoprirà così la Sicilia della tradizione con le celebrazioni dedicate a Sant’Agata a Catania, a Santa Rosalia a Palermo, a Santa Lucia a Siracusa. E poi i tanti carnevali sparsi per l’Isola, i riti pasquali, ecc.. Tra i vicoli di Taormina si potranno anche incontrare in occasione di Tao-Arte famose star hollywoodiane.
Non mancheranno all’appello anche le competizioni sportive come la Targa Florio e il World Festival on the Beach nel golfo di Mondello o le Rappresentazioni Classiche che, dal 1914, riportano a Siracusa le tragedie greche.
Spostarsi senza meta, perdersi, sonnecchiare sono i modi che suggerisco per cogliere la Sicilia. Come in una sorta di iniziazione.
Copyright © by sidecaristisicilia.org Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2008-04-07 (2086 letture) [ Indietro ] |