Benvenuto su sidecaristisicilia.org


PREMESSA

Click per entrare in HOME PAGE

LA SICILIA IN SIDECAR

IL BOLIDE

IL BOLIDE E LA MISS

GRAZIE

FACCE DA SIDECAR

TESTARDAGGINE

DECALOGO

ALCOL NO GRAZIE

IL SIDECAR ILLUSTRE SCONOSCIUTO

IL SIDECAR ... STRANO


SIDECAR E MOTO URAL

BROCHURE

MODELLO CROSS

MODELLO TOURIST

MODELLO TOURIST LUXE

MODELLO RANGER NATO

MODELLO RANGER AFRICA

MODELLO PUSTJNIA

MODELLO RETRO

MODELLO WJUGA

MODELLO RED OCTOBER

MODELLO VORONA

MODELLO GS

RETRO SOLO

URAL SOLO

WOLF

WOLF CON SIDECAR

FOTO FABBRICA

ACCESSORI

URAL TIMES

MODELLI STORICI MARCHIO URAL

STORIA MARCHIO URAL

CONCESSIONARI URAL IN EUROPA


MANUALI SIDECAR E MOTO URAL

MANUALE SIDECAR MODELLI TOURIST E RANGER 2003

MANUALE SIDECAR MODELLI TOURIST E RANGER 2004

MANUALE SIDECAR MODELLI TOURIST E RANGER 2005

MANUALE SIDECAR MODELLI TOURIST E RANGER 2006

MANUALE SIDECAR MODELLI TOURIST E RANGER 2007

MANUALE MOTO RETRO SOLO 2003

MANUALE MOTO RETRO SOLO 2004

MANUALE SIDECAR URAL MODELLO RETRO 2006

MANUALE SIDECAR URAL MODELLO RETRO 2007

MANUALE MOTO WOLF 2003

MANUALE MOTO WOLF 2004

MANUALE SIDECAR URAL MODELLO M72

COMPONENTI SIDECAR URAL MODELLO M72

MANUALE RIPARAZIONE MOTOCICLO

ISTRUZIONI USO SIDECAR

MANUALE CARBURATORE PEKAR MOD. K63-65

MANUALE CARBURATORE PEKAR MOD. K68


RICAMBI URAL

CATALOGO E LISTINO RICAMBI URAL


SIDECAR ALTRI MARCHI

SIDECAR CON MOTO TRIUMPH BONEVILLE T 100 ASSEMBLATO DITTA AUTOESPERT

SIDECAR ASSEMBLATI DITTA CENTOALLORA

SIDECAR CHANG JIANG

SIDECAR DONG TIAN

SIDECAR HARLEY DAVIDSON

SIDECAR ZEUS


MANUALI SIDECAR E MOTO ALTRI MARCHI

COMPONENTI SIDECAR DNEPR MT11 - MT16

MANUALE SIDECAR DNEPR M-16


STORIA DEL SIDECAR

PREISTORIA

STORIA MODERNA

MODELLI STORICI SIDECAR

MODELLI STORICI MARCHIO DNEPR

STORIA MARCHIO DNEPR

STORIA MARCHIO ZUNDAPP

IL SIDECAR E LA SECONDA GUERRA MONDIALE

CARROZZINI STEIB CATALOGO DEL 1932

CARROZZINI STEIB CATALOGO DEL 1937

CARROZZINI STEIB CATALOGO DEL 1949

CARROZZINI STEIB CATALOGO DEL 1952

MOTO TRIUMPH BOSS CON CARROZZINO STEIB LS 200 DEPLIANT

MOTO ZUNDAPP KS 601 CON CARROZZINO STEIB S 350 - DEPLIANT

RIVISTA MOTORRAD APRILE 1954


GUIDA DEL SIDECAR

TECNICA DI GUIDA DEL SIDECAR


MECCANICA DEL SIDECAR

REGOLAZIONE GEOMETRICA DEL SIDECAR

TECNICA DEL SIDECAR


CALENDARI MOTORADUNI

MOTO EPOCA

MOTOCROSS

MOTORALLY

MOTOTURISMO

TROFEO SIDECAR

VELOCITA

VELOCITA IN SALITA


MOTORADUNI 2008

ACI S. ANTONIO

AGRIGENTO

BELPASSO

CALTAGIRONE

CATANIA

GELA

GRUSC

JUMBO-RUN DEL LAGO DI LECCO

MILENA

MILO

MODICA

NICOLOSI

PALERMO

RAGUSA

RAGUSA IBLA

SAN GIOVANNI LA PUNTA

SPOTORNO

TARCENTO

VITTORIA

WINTER OCTOPUSTREFFEN


MOTORADUNI 2009

JUMBO-RUN DEL LAGO DI LECCO

SPOTORNO

GRUSC

NICOLOSI


MOTORADUNI 2010

SPOTORNO

GRUSC

BELPASSO


MOTOPASSEGGIATE 2008

GITA A VILLAROSA

GITA A BUSCEMI

GITA A PIANO PROVENZANA (ETNA)

GITA A SIRACUSA

FERRAGOSTO SUL VULCANO ETNA


MOTOPASSEGGIATE 2009

BEFANA IN SIDECAR A RIPOSTO

GITA A FRANCHETTO Frazione Castel di Iudica (CT)

MOTOPASSEGGIATE 2010

GITA AD AGIRA PER IL MOTOR EXPO


EVENTI 2008

ALTENHOF (AUSTRIA)

C U R D - RALLY 2008 (CANADA)

OLOMOUC (REPUBBLICA CECA)

URAL PILGRIMAGE 2008 (REPUBBLICA CECA)

PRIMO RADUNO EUROPEO URAL IN AUSTRIA

MOTORADUNO DNIEPR E URAL SUL COLLE DI ROMEYERE (FRANCIA)


EVENTI 2009

31 RADUNO NAZIONALE U.S.C.A. - STATI UNITI

28 MOTORADUNO INTERNAZIONALE INVERNALE PINGUINOS - SPAGNA

URAL PILGRIMAGE 2009 (REPUBBLICA CECA)


EVENTI 2010

1 RADUNO SIDECAR A TOLEDO


VACANZE 2008

PROGRAMMA TOUR SICILIA

DIARIO DI VIAGGIO TOUR SICILIA

VACANZA A SALISBURGO


VACANZE 2009

VACANZE A MALTA


VACANZE 2010

In costruzione

VIDEO

IL PRIMO FILM DEL BOLIDE

TOUR SICILIA OCCIDENTALE - ESTATE 2008


EVENTI IN PROGRAMMA

MOTOPOSSEGGIATA A RADDUSA


ARTICOLI SU RIVISTE

ALLT OM MC

ALLT OM MC

ALLT OM MC

BILAR SPORT

CAFE RACER

CANADIAN BIKER

CILINDRI ITALIANI

CLASSIC MILITARY VEHICLE

COSTA BLANCA NACHRICHTEN

CYCLE CANADA

DUE RUOTE

GESPANNE SYBURGER

MC-AVISA

MC-AVISA

MCM

MIAMI HEROLD

MINNESOTA MOTORCYCLE

MINNESOTA MOTORCYCLE

MO ERLEBNIS

MOPPED

MOTO EURO MAGAZINE

MOTO REVUE

MOTO REVUE

MOTOPORT

MOTORCYCLE CONSUMER NEWS

MOTORRAD GESPANNE

MOTORRAD GESPANNE

REAL CLASSIC MAGAZIN

ROAD BIKE

ROAD RUNNER

THE WALL STRETT JOURNAL

TOEFF

TOURENFAHRER

TRAFIK MOTOR


FOTOGRAMMI FILM

IL FEDERALE

I TARTASSATI


RECENSIONI FILM - LIBRI

FELICE PACIFICI MOTOTURISTA DI LUNGO CORSO - LIBRO

IL SIDECAR DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI - LIBRO

MOTO GUZZI IL VOLO DELLA AQUILA - LIBRO

IO ELEFANTE RADIOGRAFIA DI UN MOTOCICLISTA INVENTATO - LIBRO

INDIAN, LA GRANDE SFIDA - FILM

WILD FIELD (PRATERIE SELVAGGE) - FILM


PUBBLICAZIONI

SIDECAR 2003 by Hal Kendall

MANUALE DI GUIDA SIDECAR by Federal Motorcycle Riders Ass.

MANUALE DI GUIDA SIDECAR by Hal Kendall

MOTORCYCLES AND SIDE CARS by V.W.Page


FORNITORI DI FIDUCIA

FRANCO CUOIO

SUPERCHARGE

TRIOLO TAPPEZZERIA

WHEELS OF FIRE


INSTALLATORI SIDECAR

ELENCO INTERNAZIONALE

ARMEC - INSTALLATORE SVIZZERA

BERGLAR - INSTALLATORE GERMANIA

BODE - INSTALLATORE GERMANIA

CALIFORNIA SIDE CAR INSTALLATORE USA

CENTOALLORA INSTALLATORE ITALIA

CHAMPION SIDECARS - INSTALLATORE USA

CONCESSIONARIO URAL AUTOESPERT S.R.L. INSTALLATORE ITALIA

DASCHLEIN - INSTALLATORE GERMANIA

DEDOME - INSTALLATORE FRANCIA

DUSTING - INSTALLATORE AUSTRALIA

EGLI SIDECARS INSTALLATORE SVIZZERA

EML SIDECAR INSTALLATORE NORVEGIA

ENGBERS ZIJSAPN SERVICE INSTALLATORE NORVEGIA

FRITZ HEIGL INSTALLATORE GERMANIA

FRONTALINI - INSTALLATORE ITALIA

FALK HARTMANN INSTALLATORE GERMANIA

HBS HEINZ BALS SIDECARS INSTALLATORE GERMANIA

HECHARD SIDECAR INSTALLATORE FRANCIA

HEIDENWAG - INSTALLATORE GERMANIA

HGT - INSTALLATORE GERMANIA

HORST ULLRICH INSTALLATORE GERMANIA

IWAN BIKES - INSTALLATORE GERMANIA

JOHNS SIDECAR SHOPPE - INSTALLATORE USA

KALETTA - INSTALLATORE GERMANIA

KALICH - INSTALLATORE GERMANIA

KALI - INSTALLATORE GERMANIA

KMS - INSTALLATORE GERMANIA

KROHMER - INSTALLATORE GERMANIA

LBS - INSTALLATORE NORVEGIA

LIBERTY SIDECARS INSTALLATORE USA

LOW - INSTALLATORE GERMANIA

MANFRED STAHMER - INSTALLATORE GERMANIA

MARZ - INSTALLATORE GERMANIA

METAL MOTO INSTALLATORE ITALIA

MICHAEL KRAUSER - INSTALLATORE GERMANIA

MOBEC - INSTALLATORE GERMANIA

MOTEK - INSTALLATORE GERMANIA

MOTO GUZZI PAVIA INSTALLATORE ITALIA

MOTOPORT HENGELO - INSTALLATORE NORVEGIA

MOTORVATION MOTORCYCLE SIDECARS - INSTALLATORE USA

MOTOWIG - INSTALLATORE GERMANIA

NORTHWEST SIDECARS - INSTALLATORE USA

OTT - INSTALLATORE GERMANIA

PRODUC SIDE INSTALLATORE FRANCIA

R.D.S. - INSTALLATORE FRANCIA

R & T MOTORRAD - INSTALLATORE CANADA

ROMER TEAM - INSTALLATORE GERMANIA

ROS MOTO - INSTALLATORE GERMANIA

RUKO - INSTALLATORE GERMANIA

SAHIB INSTALLATORE

SAUER - INSTALLATORE GERMANIA

SCONE LINIE - INSTALLATORE SIDECAR GERMANIA

S.C.F. SIDECARS - INSTALLATORE USA

SIDE BIKE - INSTALLATORE FRANCIA

SIDECAR ARGENTINO INSTALLATORE ARGENTINA

SIDE CAR MOTO INSTALLATORE FRANCIA

SIDECON - INSTALLATORE GERMANIA

SIDE EFFECTS INSTALLATORE CANADA

SIDE STRIDER INSTALLATORE USA

SK SCHMLD INSTALLATORE

STEIB - INSTALLATORE GERMANIA

STEM - INSTALLATORE

STERN GESPANNSERVICE - INSTALLATORE GERMANIA

TECH3 - INSTALLATORE GERMANIA

TEXAS SIDECAR CO. - INSTALLATORE USA

TRIPTEK - INSTALLATORE NORVEGIA

ULI JACKEN - INSTALLATORE GERMANIA

UNIT SIDECARS LTD INSTALLATORE INGLESE

UWE SCHMIDT - INSTALLATORE SIDECAR GERMANIA

VELOREXPORT INSTALLATORE REP. CECA

VELOREX USA INSTALLATORE USA

VMC - INSTALLATORE BELGIO

V TRIEBWERK INSTALLATORE GERMANIA

WALTER - INSTALLATORE GERMANIA

WASP MOTORCYCLES - INSTALLATORE REGNO UNITO

WATSONIAN SQUIRE SIDECARS INSTALLATORE REGNO UNITO

ZWEIRED NORTON - INSTALLATORE GERMANIA

 


PORTOBELLO

SIDECAR URAL DEL 1998

DNPER DEL 1998

URAL RETRO 750 DEL LUGLIO 2006


BARZELLETTE PER SIDECARISTI

CORRISPONDENZA AMOROSA


SITI AMICI

B&B SIDECAR VENEZIANO

CYCLESIDECAR USA

CONCESSIONARIO URAL ANGELO VICENTINI

CANADIAN URAL - DNEPR RIDERS GROUP

DNPER - RUSSIAN AMERICAN MOTORBIKE

IL SOLE CHE RIDE

RUSSIAN MOTORCYCLE MANUALS

SIDE-CARS

SIDECAR CLASICO

SIDECAR FORUM

SIDECAR ITALIA

SIDE CAR MOTO

SIDE TOUR

SUPERSIDE - F I M SIDECAR WORLD CHAMPIONSHIP

TRENO MUSEO VILLAROSA

URAL AUSTRALIA

URAL EUROPA

URAL CANADA

URAL GERMANIA

URAL SPAGNA

URAL USA

URAL ROMA SIDECAR SERVICE

URAL SIDECAR CLUB

URAL TEAM OBERHAUSEN


SIDECAR E TURISMO

PROGETTO DI IMPRESA PROMUOVERE IL TURISMO CON IL SIDECAR


Moduli
· Home
· Archivio Articoli
· Argomenti
· AvantGo
· Cerca
· Contatti
· Contenuti
· Downloads
· Enciclopedia
· Forums
· Giornale
· Invia News
· Lista Utenti
· LiteGallery
· Messaggi Privati
· NukeSentinel
· Passaparola
· Profilo Utente
· Recensioni
· Sondaggi
· Statistiche
· Top 10
· Web Links

Who's Online
In questo momento ci sono, 10 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui

 
STORIA MARCHIO URAL





La storia del marchio delle motociclette URAL (sigla ufficiale "IMZ" ossia Irbit Moto Zavod "Fabbrica Moto di Irbit") inizia con la pianificazione russa che precedette la seconda guerra mondiale. La Russia sapeva che ben presto sarebbe entrata in guerra contro il Terzo Reich di Hitler. L'esercito ebbe l'ordine di prepararsi: incluse le forze di terra che avrebbero dovuto difendere la "madre" Russia dall'invasione dei Panzer, dalle truppe di terra e dalle forze speciali tedesche. Le forze armate tedesche disponevano di migliaia di sidecar apprezzati per la loro manovrabilità, affidabilità e facilità di manutenzione. Per la sua capacità di trasportare una mitragliatrice ed un soldato oltre agli approvvigionamenti.
L'arma "sidecar" era temuta dalle altrimenti immobili truppe di terra russe. L'utilità del sidecar stava iniziando la sua leggenda.
Dal 1939 ingegneri russi smontarono alacremente 5 BMW ( motore due cilindri boxer 750 cc a valvole laterali ) acquistate dalla Germania tramite alcuni intermediari svedesi.
Gli ingegneri copiarono il progetto in tutti i dettagli e realizzarono gli stampi per produrre da sé motori e scatole di cambi (cloni sovietici delle BMW 750; Harley Davidson copiò anch'essa la BMW e consegnò circa 1.000 motociclette modello XA Flat-Twin all'esercito americano durante la seconda guerra mondiale).

Ben presto fu impiantata a Mosca una fabbrica per la produzione di queste motociclette che non avevano ancora un nome. Man mano che la richiesta e la funzione del sidecar russo crescevano tra l'esercito, i massimi strateghi russi si preoccuparono che l'industria potesse essere facile bersaglio dei bombardieri tedeschi. Si decise perciò di spostare lo stabilimento più ad est, fuori dalla portata dei bombardamenti e nel mezzo della regione montana "URAL". Fu scelta la piccola città commerciale di Irbit, posta ai margini delle pianure siberiane sui monti Urali (da cui il nome adottato ufficialmente solo a partire dagli anni 50) in un'ex fabbrica di birra.La fabbrica, durante gli anni '60, si espande fino a diventare un colosso da 10.000 dipendenti (un quinto della città di Irbit, la cui economia si regge soprattutto sullla presenza della Ural), dotato anche di una pista di collaudo, due musei, un palazzo della cultura con cinema e biblioteca, e persino una centrale elettrica autonoma!








 

In alto, un esemplare "vissuto" della Ural "M-72", ossia la copia russa della BMW 750 a valvole laterali, prodotta dal 1941 fino agli anni '60: la potenza era di 22 cv, per una velocità max di 85 km/h (riferito alla versione sidecar). Negli anni '50, inizia la produzione anche per il mercato civile, e negli anni '60 viene presentato un nuovo modello a valvole in testa: la Ural "M-61" (seconda foto in alto). Con questo modello, vengono abbandonate le obsolete valvole laterali; per il resto, il motore è sempre un boxer raffreddato ad aria, con basamento e cilindri in ghisa, trasmissione ad albero, cilindrata scesa a 650 cc., ma potenza aumentata a 28 cv. Rimane però l' arcaica sospensione posteriore a ruota guidata, abbandonata con i modelli successivi, fra cui la M-67 del 1972 (terza foto), con impianto elettrico a 12 volt e motore potenziato a 32 cv. Del nuovo modello a valvole in testa, vennero realizzate anche versioni 350 e 500 cc. (Ural "M-53", ultima foto, con motore da 500 cc. ed una nuova sospensione anteriore a leve).
Più di 5.000 "URAL" così come esse erano conosciute nell'esercito, furono prodotte per l'armata rossa durante la seconda guerra mondiale. La storia delle "URAL" aveva avuto inizio con l'onore "delle armi" nello sconfiggere l'esercito di Hitler sui campi di battaglia russi ed europei.

L'URAL fu costruita solo a scopo militare, fino ai tardi anni '50 quando un'altra fabbrica venne costruita in Ukraina e l'Irbit Motorcycle Works (IMW) iniziò a concentrarsi sulle biciclette. La popolarità dei sidecar crebbe costantemente tra la popolazione russa e negli anni '60 l'intera produzione fu destinata all'uso civile. I principali prodotti dello stabilimento sono ancora oggi i robusti sidecar URAL disegnati per le strade dissestate russe.

La produzione di serie della Ural è tutto sommato riassumibile in un paio di modelli-base (750 a valvole laterali e 650 a valvole in testa), costruiti per decenni senza modifiche rilevanti. Pochi, però sanno che sono stati numerosi i prototipi realizzati, alcuni semplici moto di serie blandamente modificate, altri dotati di soluzioni assai moderne, ma mai prodotti in serie a causa di impedimenti burocratici o per motivi economici.

Nelle prime tre foto in alto, la "M-75" del 1946 (in versione sidecar e "solo"), versione da corsa della "M-72" 750, ma con valvole in testa, 36 cv, 170 km/h per la versione senza sidecar. La "M-75" venne realizzata anche in una versione stradale, nella quarta foto, che non venne mai prodotta. La quinta foto è un sidecar da record (non è una moto incidentata) con lo stesso motore della "M-75" dotato fra l'altro di monobraccio anteriore a parallelogramma.

Con il motore a valvole in testa della "M-75" vennero realizzate anche altre evoluzioni. Nella prima, seconda e terza foto, la successiva "M-80", e, nella quarta foto, la "M-76", con un motore aumentato a 820 cc. La potenza, nel frattempo, passava da 36 a 44 cv. Nella quinta foto, invece, la "M-35", meccanicamente simile, ma dotata di un motore di soli 350 cc, 24 cv per 140 km/h. A quanto pare, ci fu anche un prototipo di 600 cc. equipaggiato con compressore volumetrico: insomma, i tecnici sovietici si davano da fare, anche se con il brutto vizio di scopiazzare dai modelli europei.

Nelle tre foto in alto, invece, la "M-77", realizzata in diverse versioni dal 1954 al 1959. Aveva un motore sempre derivato dalla "M-75", ma potenziato a 50 cv e con coperchi valvole in un unico pezzo (anzichè due): la velocità max era di oltre 180 km/h, ed il peso era di 196 kg (versione senza sidecar). La terza foto in alto si riferisce ad un campionato sovietico del 1959, nella città di Tallin (Estonia).


Le versioni nelle tre foto in alto, invece, erano strettamente derivate dai modelli "valvole in testa" di serie degli anni '60 (i modelli da corsa precedenti, invece, erano dei "fuoriserie" a tutti gli effetti). Nelle prime due foto in alto, due esemplari di "M-52S", in pratica l'unione fra il nuovo motore di serie (nella versione 500 cc. della "M-52") ed il vecchio telaio della "M-75", ancora con la sospensione posteriore a ruota guidata. Nella terza foto, invece, la "M-61K", una versione fuoristrada del 1961, motorizzata con il 650 da 28 cv della "M-61". Venne anche realizzato un sidecar da corsa con distribuzione bialbero comandata da alberello e coppie coniche. Tale soluzione tecnica era, a quei tempi, prerogativa di case motociclistiche ben più titolate (come la BMW, principale riferimento progettuale per la casa russa), eppure venne utilizzata più volte dalla Ural anche in una più semplice configurazione monoalbero. A tali motori, destinati alle competizioni, seguirono negli anni svariati tentativi di modernizzazione del classico boxer ad aste e bilancieri e fu realizzata anche una versione con quattro valvole per cilindro; purtroppo, nessuno di questi motori ha mai avuto un seguito, a causa dei soliti impedimenti produttivi tipici dell' URSS. 

Nelle rarissime foto in alto, la Ural "M-100", destinata alla polizia militare, e studiata per l'uso sulle lunghe distanze sulle autostrade sovietiche (nella prima foto, un prototipo del 1963, e, nella seconda e terza foto, il prototipo definitivo del 1967, con una profilata carenatura integrale). La cilindrata era di 1040 cc; la potenza era intorno ai 50 cv, ma con una forte coppia ai bassi regimi, per una velocità max di 150-160 km/h (per la versione senza sidecar). Tale moto, una delle poche moto russe a superare il limite dei 1000 cc, fu prodotta, come al solito, in pochissimi esemplari di preserie. 

Nel 1976, invece, fu realizzato un altro prototipo, questa volta di 750 cc, destinato a sostituire il modello di 650 cc, sopratttutto in previsione di un utilizzo per le scorte presidenziali. Battezzato "M-73", annoverava un nuovo motore da 45 cv circa, dotato di cilindri in alluminio (quelli del 650 erano in ghisa) e di avviamento elettrico. Anche la linea beneficiava di un radicale ammodernamento. Era prevista una produzione di ben 200.000 "M-73" all'anno...naturalmente tutto, per l'ennesima volta, rimase sulla carta. 
Gli ultimi esperimenti di modernizzazione della produzione, realizzati a cavallo fra gli anni '70 e '80,  fuono una nuova versione del classico boxer raffreddato ad aria, una variante 750 con raffreddamento a liquido ed avviamento elettrico (è l'unica che è entrata in produzione, montata però su di un motocarro), e soprattutto, un altro boxer di 1000 cc, simile al 750 della "M-73", ma con l'originale soluzione del cambio posizionato sotto l'albero motore. Quest'ultimo bicilindrico era sicuramente ancora in collaudo verso la fine degli anni '80, poi la caduta dell'impero sovietico troncò lo sviluppo di questa unità, che, seppur evidentemente caratterizzata da dimensioni eccessive del blocco motore, permetteva di ridurre comunque l'ingombro in lunghezza, a tutto vantaggio di ciclistiche più compatte (da notare che anche la Jawa, nello stesso periodo, sperimentò il cambio posizionato in basso, con un boxer di 500 cc). 
Con il bicilindrico boxer Ural, vennero realizzati anche alcuni prototipi di microvetture, mai entrate in produzione. La "Belka" realizzata nel 1956 dall' istituto di ricerca NAMI e dall'istituto di design VNIITE: lunga 3,3 metri, aveva il motore 750 cc. della Ural "M-72" a valvole laterali, freni idraulici, ruote da 10 polllici, e la parte anteriore della carrozzeria si alzava in modo da permettere l'accesso ai posti anteriori (per i posti dietro c'era una portiera sul lato destro). Venne realizzata anche in una variante semplificata e di impostazione vagamente fuoristradistica, ma non se ne fece nulla e gli esemplari di pre-produzione vennero distrutti. 
La caduta del regime comunista, nel 1991, mette in crisi anche la Ural, che si trasforma, qualche tempo dopo, in una cooperativa. Nel 1995, tuttavia, appaiono le prime Ural "rinnovate", con miglioramenti nell'assemblaggio e nei materiali. Oltre alla "Solo 650", praticamente identica ai modelli anni Sessanta tranne che per qualche piccolo particolare come l'accensione elettronica, viene introdotta una nuova serie di modelli: la "Solo Classic 650", che, rispetto al modello base, monta un motore migliorato e dotato dell'indispensabile avviamento elettrico, nonchè il doppio disco all'avantreno (dietro rimane il freno a tamburo). Tale moto costava poco più della vecchia Ural 650 base: i russi possono così permettersi una moto più che dignitosa e gli occidentali un'alternativa alle classiche BMW boxer a due valvole. Nel 2002, della "Solo Classic" è stata presentata la versione 750 con motore in alluminio anzichè in ghisa, dotato di carburatori Kehin che ne hanno portato la potenza a 45 cv. 
Ma il modello di punta è rappresentato dalla "Volk" (denominata "Wolf" per i mercati esteri, e semplicemente "Lupo" per quello italiano), presentata nel 1998, una cruiser aggressiva e originale come una vera "special", realizzata (con spirito decisamente "occidentale") in collaborazione con il motoclub russo dei "Night Wolves", in base ai gusti dei "bikers" russi. Questi, difatti, negli anni precedenti e seguenti la caduta dell'URSS, usavano (e usano ancora, dato che prima mancavano le moto occidentali, ora mancano i soldi per comprarle) "customizzare" le loro vecchie boxer, Ural o Dnepr che fossero, applicando manubri a corna di bue, selle abbassate e così via. Il motore è il nuovo 750 cc. in alluminio, ed è provvisto di avviamento elettrico. Inoltre, per la prima volta su di una moto russa, appare un impianto frenante con ben tre dischi.

La moto è davvero gradevole: la sella ben profilata, gli scarichi a "fetta di salame", le teste, i condotti d'aspirazione e la forcella lucidati, e il piccolo fanalino posteriore. Peccato che tale moto, in Russia, costi circa 2500 dollari, ovvero più del doppio rispetto alla 650 "base" comunque, sempre meno delle irraggiungibili moto occidentali, inavvicinabili dalla stragrande maggioranza dei russi.  La "Volk" è stata recentemente presentata anche in una nuova versione, con disco singolo anteriore, manubrio a corna di bue e motore nella nuova versione con carburatori Keihin da 45 cv. Oltre alla già particolare "Volk", la Ural produce (in serie limitata) la "Cobra"  una moto che si spinge ancora più in là nell'estetica con il retrotreno rigido (in pieno stile "chopper") e la vistosa colorazione gialla, con tanto di rettile disegnato sul serbatoio
Ma il "pezzo forte" della Ural rimane il "sidecar".  Le uniche altre case ad avere in listino un sidecar "chiavi in mano" sono la Izh, la Dnepr, la Jawa e l' Harley Davidson (quest' ultima come optional). Tuttavia, Izh e Jawa hanno motori a due tempi, meno ricchi di coppia e dalla tonalità di scarico meno "personale" rispetto al bicilindrico boxer. Bicilindrico montato anche dalla Dnepr, che però ha una forcella telescopica (meno efficace, sul sidecar, di quella tipo Earles montata sulla Ural), è meno rifinita ed è ancora priva dell'avviamento elettrico. Le Ural fra l'altro sono disponibili anche con trazione sul carrozzino (optional reso nuovamente disponibile dal 1995), notevole "plus" su terreni a bassa aderenza. Peccato che tutti i nuovi modelli Ural, dalle moto ai sidecar, montino ancora un antiquato cambio a quattro marce (anche se, considerata la coppia del motore e le scarse attitudini velocistiche di chi usa una Ural, forse non ce n'è bisogno).
Oggi le motociclette sono vendute principalmente nel mercato interno russo. Sono esportate anche in Gran Bretagna, Italia, Olanda, Belgio, Spagna, Grecia, Norvegia, Finlandia, Svezia, Germania, Egitto, Iran, Repubblica Sud Africana, Brasile, Uruguay, Paraguay ed in numerosi altri paesi.

 

Dalla sua nascita sono stati venduti più di 3 milioni di sidecar.

Notizie tratte dal sito "AUTOSOVIET" a cui si rimanda per maggiori dattagli e informazioni: www.autosoviet.altervista.org/main-italian.htm

 
 
 

 

 
 
 
 

 


 


 


 










Copyright © by sidecaristisicilia.org Tutti i diritti riservati.

Pubblicato su: 2008-04-08 (1674 letture)

[ Indietro ]
Engine PHP-Nuke - Powered by WL-Nuke
Generazione pagina: 0.05 Secondi